Prove

Prove di Volo

Il progetto

Cos’è il progetto Prove di Volo

Il progetto Prove di Volo nasce nel 2019 grazie al sostegno del Comune di Venezia. Si configura come spazio di accoglienza e progettualità di persone giovani con disabilità proiettate su stili di vita inclusivi e in evoluzione nel tempo, possiamo dire cittadini con disabilità dove l’accento è posto sul tema della cittadinanza con i relativi diritti e doveri, nella partecipazione sociale e dove la disabilità è il motivo per cui gli educatori sono chiamati ad offrire
supporti e costruzione di comunità inclusiva per permettere la realizzazione della cittadinanza.
La vision dell’associazione si colloca nella progettazione centrata sulla persona e chiama allo sviluppo di progetti personali. Tenendo in mente questa doppia chiamata: Progetto individuale/progetto di servizio dovremo operare nella complessità posta dalle diverse persone con le proprie aspirazioni, caratteristiche e storie individuali, necessità di supporto.

Quali partecipanti? Il progetto si rivolge a persone ancora giovani, che insieme alle proprie famiglie puntano ad una inclusione sociale ancora forte anche dopo la fine della scuola, persone che vogliamo ancora in apprendimento dal punto di vista, teorico, pratico e comportamentale, sapendo che molto spesso ad una autonomia motoria può non accompagnarsi la consapevolezza delle regole sociali o la maturità emotiva tali da renderle capaci di stare in un ambiente sociale in modo autonomo.
La scelta di guardare alle persone nella cornice della normale comunità di appartenenza punta anche a costruire un futuro altro da quello istituzionalizzato nella residenzialità, il che non necessariamente
significa del tutto autonomo o abbandonato istituzionalmente, si intende invece lavorare per aiutare le persone ad essere in grado di vivere in un contesto di civile abitazione con diversi livelli di assistenza secondo necessità, con stili di vita che contemplino la presenza di altri cittadini nella rete sociale e la frequentazione di luoghi normali del territorio.
idealmente il percorso che Red Carpet For All sta cercando di costruire è di presa in carico delle persone con disabilità dall’inclusione scolastica a quella sociale, culturale, occupazionale, residenziale per arrivare ad un sistema di gestione più “dietro le quinte” in cui protagoniste siano le persone e non il sistema stesso.
Il servizio quindi prevede di occuparsi di giovani già in R.I.A. o in occupabilità o che vorrebbero avvicinarsi a tali progetti ma appunto non riescono per mancanza dei necessari supporti educativi o assistenziali; si attiverà durante i giorni liberi da questi impegni con attività di tipo formativo/culturale.
Abbiamo previsto una giornata in un appartamento con orto per lo sviluppo di competenze legate alla preparazione del cibo e la gestione della casa, stili di vita sostenibili (gestione dei rifiuti, dell’orto, preparazione di ricette semplici, formazione sulla dieta, igiene della casa e personale, uso e non abuso
dei farmaci di automedicazione etc..)
Abbiamo un accordo con l’Accademia di Belle Arti per la frequenza dei nostri giovani a corsi integrati con gli studenti anche considerando che molti provengono da corsi di studio superiore presso il liceo artistico, è questo un modo assolutamente nuovo di entrare nel mondo degli studi post-secondari e
restare in contatto con coetanei normodotati, perché questa progettazione sia significativa e non solo simbolica si lavorerà con i docenti per prospettare interventi integrati.
Abbiamo un’offerta di corsi in linguaggio semplice per mantenere le conoscenze apprese nel percorso scolastico ed ampliarle, la collaborazione con il servizio adulti del Comune di Venezia ha messo in rete una serie di persone che ricevono sostegno al reddito disponibili ad offrire tempo e competenze
che vanno dall’espressione corporea/dance ability alla fotografia, cucito, inglese, tablet/smartphone ecc.. si prospetta un ampio ventaglio di possibilità, Altro tema fondamentale per costruire inclusione la conoscenza dell’offerta pubblica del territorio: i nostri giovani sono condotti a conoscere presenza e modalità di uso dell’offerta rivolta a tutti i cittadini da musei, palestre e biblioteche, le relazioni già aperte tra l’associazione e il circuito dei musei,
biblioteche civiche e polisportiva terraglio (che opera anche a Venezia) sono un terreno fertile su cui proseguire, siamo perciò in grado di offrire attività in molti luoghi della città.

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