Cos’è un"circolo di supporto"?

Un circolo di supporto è un gruppo di persone, familiari, compagni di scuola,vicini di casa, amici e membri della comunità, che si incontra regolarmente per sostenere qualcuno a raggiungere i suoi obiettivi nella vita. Possono farne parte anche figure apparteneeti alle istituzioni se la persona al centro del circolo lo desidera.

Quando ad una persona accade di avere una disabilità, una malattia cronica, una difficoltà di varia natura, può trovarsi ad affrontare anche una perdita di energia e di capacità di azione e così la sua famiglia. Nel gruppo esiste una grande forza che viene dalla solidarietà e dalla progettazione condivisa. Esistono varie metodiche possibili, in genere il gruppo si ritrova periodicamente, su base volontaria e viene condotto da un facilitatore esterno, almeno per i primi tempi, che aiuta a mantenere un clima di fiducia e collaborazione focalizzato sull’obiettivo comune di migliorare la qualità di vita della persona al centro. E’ ovvio che l’aumento delle relazioni sociali dei componenti porta un contributo positivo per tutti. La solidarietà invece dell’isolamento, la condivisione invece della solitudine esistenziale, la fiducia nelle relazioni umane come veicolo di benessere. Un aspetto positivo del   circolo di supporto da non sottovalutare è che  restituisce   un senso di famiglia allargata, di comunità di paese, che  riconduce al tempo in cui era presente una forte solidarietà familiare e locale e la condivisione delle situazioni problematiche era una norma sociale

La creazione di un circolo di supporto va di per sé ad aumentare il capitale sociale delle persone che ne stanno al centro, ma anche di chi partecipa e costituisce una microazione di costruzione di comunità, molti circoli supporteranno molte differenti persone e nell’insieme vanno a modificare la comunità di appartenenza perché i valori di mutuo aiuto che stanno alla base del circolo di supporto, sia esso rivolto a persone con disabilità, problemi di salute mentale, disturbi del comportamento, chiunque sia a rischio di marginalizzazione, sono valori che incidono sullo stile di vita del territorio.

Come fare per creare un circolo di supporto ?

Ogni persona, soprattutto quando incontra difficoltà dovrebbe avere quel sostegno che proviene dalla presenza affettuosa di persone care che condividano i momenti difficili e aiutino a creare una buona vita. Spesso è difficile chiedere aiuto e spesso non si sa bene cosa chiedere. Per alcuni poi è difficile offrirlo perché non si sa bene come fare e magari si teme di essere troppo coinvolti. Per questo la figura di un facilitatore è consigliabile in quanto come figura neutrale può mediare tra le persone e dare struttura al gruppo. La figura del facilitatore è pensata per restare, dopo un periodo iniziale, sullo sfondo pronta ad intervenire in caso di necessità.

 

Cosa può fare un circolo di supporto?

Quando diciamo che il circolo di supporto si incontra per migliorare la qualità di vita della persona che sta al centro  intendiamo che  gli incontri saranno focalizzati su obiettivi definiti insieme che creino una vita interessante, ricca di stimoli e persone, sicura senza essere noiosa e ripetitiva. In ogni caso una vita basata sui talenti ed interessi e non sui deficit delle persone. Gli incontri periodici sono necessari per definire gli obiettivi, valutare e rivedere prendendo spunto dalle esperienze, elaborare in modo dinamico un nuovo progetto di vita.